Come posso trovare i libri che mi interessano?

Quando entrate in una biblioteca potete avere esigenze diverse:
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biblio062b.gif (114 byte)biblio062b.gif (114 byte)biblio062.gif (157 byte)biblio06.gif (198 byte) 1. non cercate un libro in particolare, ma volete solo trovare stimoli e suggerimenti per le vostre prossime letture

Se non cercate nulla di particolare ma volete soltanto sapere cosa la biblioteca può offrirvi, lo “scaffale aperto”, ormai  ampiamente diffuso in tutti i tipi di biblioteche,  vi sarà prezioso.  Nello “scaffale aperto” il materiale è direttamente a portata di mano, ordinato sugli scaffali secondo un sistema di
classificazione (generalmente la Classificazione Decimale Dewey) che   consente  di disporre i testi secondo la disciplina o classe di appartenenza, con successive specificazioni fino a scendere ad argomenti sempre più particolari. Per orientare il pubblico nella ricerca, le biblioteche mettono a disposizione del pubblico copie semplificate dello schema di classificazione adottato.  Una volta individuata la zona dedicata alla materia che preferite,  non vi resta dunque che scorrere gli scaffali  alla scoperta di qualcosa di interessante: potete prelevare liberamente i volumi dagli scaffali per sfogliarli, consultarli, leggerli, studiarli. Quando avrete finito, seguite le regole della biblioteca in cui vi trovate: alcune biblioteche infatti chiedono che i libri siano rimessi al loro posto, altre invece che siano  lasciati sui tavoli o su appositi carrelli.

Molte biblioteche inoltre mettono in evidenza, esponendole in apposite scaffalature o bacheche oppure   redigendone periodicamente l’elenco, le novità  e/o le proposte di lettura in relazione a personaggi, temi o eventi di attualità.

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2. avete bisogno di  informazioni su un argomento più o meno specifico

Se cercate informazioni (un approfondimento generale o qualche dato specifico)  su un argomento, oltre a scorrere lo “scaffale aperto”,  dove i testi sono ordinati secondo la disciplina di appartenenza e direttamente accessibili, vi sarà utile consultare il  catalogo.  La posizione di  un libro all’interno di una disciplina infatti potrebbe non essere abbastanza significativa ai fini della vostra particolare ricerca: d’altra parte un volume può avere una sola collocazione fisica,   mentre può trattare più o meno ampiamente di molti argomenti.. I cataloghi, nei quali invece si moltiplicano le possibilità di accesso ad un medesimo documento, vi aiuteranno a  rintracciare il testo che vi serve tra le migliaia (o decine, centinaia   di migliaia) possedute dalla biblioteca, e che non sempre possono essere esposti nello “scaffale aperto”.

Prima di consultare  i cataloghi, specie se le vostre esigenze di ricerca non sono particolarmente complesse, assicuratevi che non  vi siano sufficienti le informazioni fornite da una buona enciclopedia: tutte  le biblioteche sono normalmente dotate di enciclopedie generali, e spesso anche di enciclopedie specializzate nelle singole discipline, consultabili direttamente a scaffale aperto. Le informazioni che vi troverete potranno esservi comunque utili, anche   nel caso in cui intendiate approfondire la vostra ricerca,  come base di partenza  per  inquadrare l’argomento che vi interessa  ed  usare   poi al meglio le possibilità offerte dai cataloghi.

Potrete trovare cataloghi  cartacei, composti di cassetti contenenti schede rettangolari di cartoncino bianco, o cataloghi informatizzati (OPAC),  costituiti da basi di dati consultabili attraverso un terminale o un computer: in ogni caso, sia nella scheda cartacea che in quella informatizzata,  la struttura delle informazioni che descrivono le opere rimane costante.  In relazione all’elemento scelto per l’ordinamento delle schede, avremo il catalogo per autori, il catalogo per soggetto, il catalogo classificato: ma mentre nel catalogo cartaceo questo significa  la presenza di diverse serie di schede, in cui la stessa descrizione  si ripete all’interno dello stesso catalogo e nei diversi cataloghi, in quello informatizzato le varie chiavi di ordinamento (e di ricerca)   per un medesimo documento fanno tutte capo ad una sola descrizione o “scheda virtuale”.

Per la vostra ricerca  dovrete dunque  consultare in questo caso il catalogo per soggetto, che  risponde alla domanda: “Che cosa possiede la biblioteca su questo argomento?” permettendovi  di rintracciare un documento  di cui non conoscete l’autore, né  il titolo. Sia che  dobbiate scorrere le schede ordinate alfabeticamente di un catalogo cartaceo, sia che dobbiate compilare la maschera di interrogazione di un catalogo informatizzato,  è importante saper scegliere bene il  soggetto da cercare.

Perché i soggetti cercati dal pubblico si avvicinino il più possibile, sia concettualmente che formalmente, ai soggetti assegnati dai bibliotecari, molte biblioteche mettono a disposizione i loro soggettari, cioè gli elenchi dei soggetti usati per la catalogazione. Il soggettario più diffuso, al quale generalmente si fa riferimento anche per garantire la coerenza tra le biblioteche, è il Soggettario di Firenze (con le relative Liste di aggiornamento), che è  l’elenco dei soggetti utilizzati presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, dove si   redige la Bibliografia nazionale italiana. E’ da ricordare tuttavia che i termini usati in questo Soggettario (apparso nel 1957) rimangono piuttosto datati e che quindi molte biblioteche, pur rispettandone i principi, hanno finito per crearsi soggettari propri.
Tenete presente infine che i testi letterari (romanzi, peosie, racconti) non sono presenti nel catalogo per soggetto, in quanto sono opere di fantasia e dunque non determinate dal loro contenuto.

Se la biblioteca lo possiede, potrete usare anche il catalogo classificato, in cui le schede sono disposte in base ad un sistema di codificazione che indica l’appartenenza dei testi alle diverse discipline o classi dello scibile, con successive specificazioni fino a scendere ad argomenti sempre più particolari. Questo catalogo corrisponde nella maggior parte delle biblioteche all’ordine di disposizione dei libri nello “scaffale aperto”, in quanto sia nell’uno che nell’altro caso viene adottato lo stesso schema di Classificazione Decimale Dewey; per questo motivo spesso non viene messo a disposizione del pubblico. Quando però la biblioteca oltre ai volumi esposti nello “scaffale aperto” ne conserva altri a magazzino, il catalogo classificato può essere molto utile per approfondire una ricerca, recuperando altri testi con la medesima classificazione di quelli che nello “scaffale aperto” avete trovato interessanti. Naturalmente la classificazione può costituire anche una chiave di ricerca nel catalogo informatizzato.

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biblio062b.gif (114 byte)biblio062.gif (157 byte)biblio062.gif (157 byte)biblio06.gif (198 byte) 3. vi serve  un testo ben preciso,  di cui conoscete l’autore e/o il titolo.

Se  volete sapere se la biblioteca possiede un testo (o magari una particolare edizione di un testo) di cui voi conoscete già l’autore, dovrete rivolgervi al catalogo per autori, dove le schede sono ordinate alfabeticamente per autore (o titolo, solo nel caso di opere anonime o di più di tre autori); se il catalogo è informatizzato, oltre che per autore potrete ricercare qualsiasi opera anche per titolo, e questa è solo una delle molte possibilità di ricerca aggiuntive consentite dall’informatizzazione.
Ricordate  che secondo le
Regole italiane di catalogazione per autori seguite nelle nostre biblioteche l’autore di un’opera non è necessariamente una  persona, ma può essere anche un ente, o  perfino un   congresso o una mostra; inoltre bisognerà fare molta attenzione nel ricercare i nomi (di persone o di enti) nella forma e nella grafia corretta: se vi trovate in difficoltà non abbiate paura di rivolgervi al bibliotecario, che sarà lieto di aiutarvi.

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