Nelle biblioteche ci sono solo libri?

Secondo il Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche, “le raccolte e i servizi  devono comprendere tutti i generi appropriati di mezzi e nuove tecnologie, così come i materiali tradizionali”. Ciò significa che le biblioteche pubbliche, ma non solo queste,  sono sollecitate a svolgere il loro compito informativo ed educativo raccogliendo, ordinando  e rendendo disponibili al pubblico ogni genere di conoscenza e informazione non solo su supporti cartacei (libri e riviste), ma anche su tutti quei diversi supporti che l’evoluzione delle tecnologie va in questi anni mettendo a nostra disposizione. Così è divenuto abbastanza comune cercare (e trovare) nelle biblioteche materiale audiovisivo in cassetta, ma anche CD audio e CD-ROM.
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biblio062b.gif (114 byte)biblio062b.gif (114 byte)biblio062.gif (157 byte)biblio06.gif (198 byte) Anche se la vostra biblioteca al momento può non essere adeguatamente attrezzata (l’utilizzazione di questi supporti comporta apparecchiature non sempre compatibili con bilanci spesso troppo magri), quella della multimedialità è sicuramente una sfida che tutte le biblioteche dovranno affrontare in questi anni. Le informazioni relative ai supporti non tradizionali, là dove questi sono presenti, vengono generalmente fornite accanto a quelle relative ai supporti cartacei,  in cataloghi  che possono essere separati o integrati nei cataloghi generali; le modalità di consultazione potranno essere varie, in relazione alla situazione logistica e alla disponibilità di attrezzature e di personale. E’ importante tuttavia tener presente che quello che interessa alle biblioteche, al di là della diversità dei supporti (che può imporre distinte procedure di conservazione e di fruizione), è il loro contenuto informativo,  che concorre con quello dei supporti tradizionali alla formazione di un unico patrimonio di conoscenza.
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Accanto a  questi supporti non cartacei ma comunque “reali” e  assimilabili al libro, si vanno sviluppando nelle biblioteche  anche servizi  “virtuali”, non direttamente riferibili ad oggetti concreti e posseduti come  le cassette e i CD: questi servizi si basano generalmente sull’uso di Internet che consente, oltre a ricerche bibliografiche sui cataloghi di altre biblioteche,  l’accesso a risorse informative di ogni genere  (anche vere e proprie biblioteche virtuali) e l’uso della posta elettronica. Il Servizio Bibliotecario e Museale della Provincia di Venezia si avvale proprio di queste possibilità, che utilizza sia per  rafforzare i rapporti di cooperazione tra le biblioteche, sia per fornire  al pubblico servizi innovativi. L’introduzione di Internet in biblioteca sta procedendo comunque in modo molto diseguale, e potrete trovare notevoli disparità di livello e di modalità anche tra le biblioteche che hanno già attivato questo tipo di servizio: tali disparità dipendono non solo dalla disponibilità di attrezzature e dalla competenza del personale, ma anche da un diverso inquadramento (talvolta ancora incerto, data la novità del mezzo) del servizio stesso nel contesto delle finalità istituzionali delle diverse biblioteche. biblio06b2.gif (159 byte)biblio06b.gif (198 byte)

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