Chioggia

Vista dall'alto Chioggia rivela una struttura urbana singolare: il centro storico ha l'aspetto di una spina di pesce, con il Corso del Popolo che fa da asse centrale, da cui si dipartono a pettine una settantina di calli, e il quartiere Tombola che fa da testa. Il centro della città è segnato da un imponente
gruppo marmoreo che regge il pennone portabandiera. Qui si concentrano la gran parte degli edifici religiosi e civili. Sulla facciata del vecchio Monte di Pietà è posta un’edicola gotica del ‘400 che ripara una statua in marmo di una "Madonna con Bambino" di squisita fattura. Il Palazzo Municipale fu distrutto nel 1817 da uno dei misteriosi incendi che ha funestato il paese. Di quello si è salvata solo la balaustra adornata di statue, che ora cinge il "Sagraeto" davanti il Palazzo Vescovile e costituisce uno degli angoli più pittoreschi di Chioggia. Sul lato sud si trova la neoclassica Loggia dei Bandi dal pronao stile palladiano riedificata ai primi dell’ ‘800. Sulla Piazzetta si affaccia la Chiesa della SS. Trinità realizzata nel 1705 da Andrea Tirali, l’architetto che ha disegnato la pavimentazione di Piazza S. Marco a Venezia. Dall’interno si può accedere all’Oratorio della Confraternita dei Battuti detti i Rossi per il colore del saio penitenziale. Dal cortiletto che separa l’Oratorio dalla Chiesa di S. Giacomo si scorgono due campanili affiancati in curioso contrasto: il più elevato e recente campanile di S. Giacomo culmina con un angelo di bronzo ad ali spiegate e sovrasta il campaniletto romanico abbellito da alcune pietre scolpite del ‘400. Al di là del Ponte dei Filippini, si può visitare la Chiesa di Santa Caterina con l’annesso monastero delle monache risalente al XIV secolo. Il Palazzo del Granaio costruito nel 1328 in stile gotico per custodire le granaglie, chiude alla vista del Corso il caratteristico mercato ittico che si può raggiungere attraverso alcuni passaggi aperti tra i negozi. Sulla facciata è posta una bellissima edicola gotica con una Madonna di Jacopo Sansovino. L’edificio più antico della città è l’Oratorio di San Nicolò che risale almeno al 1211, ora è stato ristrutturato e trasformato in auditorium. A conclusione del Corso si trovano la Cattedrale, consacrata nel 1110 quando il vescovado si trasferì a Chioggia da Malamocco fu distrutta da un incendio e ricostruita nel 1623, e il "Refugium Peccatorum", una suggestiva sponda con balaustra e statue settecentesche lungo il canale Peròtolo.
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