Campagna Lupia

Verso la metÓ dell'anno mille "Campagna" era una corte che si estendeva su un territorio abbastanza ampio da includere la stessa Lova (lupa).
Nel 1276 il podestÓ nominato dal Comune di Padova risiedeva a "Campagna"; nel 1405 tutto il padovano passa sotto il dominio della Serenissima ed Ŕ allora che viene scavato il Brentone, il solo elemento dell'idrografia antica ancora conservato, e dove, tra la terra dei campi, continuano ad emergere le tracce di vasti insediamenti di epoca romana.
Caduta Venezia, Campagna passa sotto il dominio austriaco, e nel 1866, entrando a far parte del Regno d'Italia, assume il nome di Campagna Lupia richiamandosi alla sua antica origine (Campagna di Lova).
La chiesa dedicata a S. Pietro, giÓ citata in un documento del 1221, fu ricostruita nel Quattrocento, e poi ristrutturata, con I'aspetto attuale, nel 1760. All'interno opere del Mingardi, sulI'altare maggiore la pala con i "SS. Pietro e Paolo"; ai lati "Caino e Abele" e il "Sacrificio di Isacco"; sul soffitto la "Trasfigurazione".
Merita attenzione anche il Municipio, elegante nella sobrietÓ delle sue linee, con la scalinata e la grande trifora.
Nelle immediate vicinanze sono interessanti le localitÓ di
Lova e di Lugo e l'Oasi di Valle Averto all'interno della quale si trova il Museo del Territorio, delle Valli e Laguna di Venezia.
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