Portogruaro Importante nodo delle comunicazioni stradale e ferroviaria, vivace centro di attività commerciali, artigianali e del terziario, Portogruaro presenta anche un notevole interesse storico e artistico, tale da porsi come sosta obbligata per il visitatore di passaggio, capace di appagare anche il
turista più esigente. Questa cittadina infatti conserva
nel suo centro storico loriginario impianto
urbanistico medievale, davvero godibile per la sua
elegante omogeneità, per la caratteristica impronta
veneziana dei suoi palazzi e dei suggestivi scorci sul
fiume Lemene. Impossibile delineare lorigine
dellinsediamento: la prima attestazione
documentaria è un privilegio del 986 col quale
limperatore Ottone III concede al vescovo
concordiese il dominio del territorio. Già nel X secolo
doveva esistere un castello fortificato, sulla riva
destra del fiume, che i vescovi di Concordia costruirono
come loro dimora, non sentendosi più sufficientemente
protetti tra le rovine dellantica città romana.
Tale nucleo primitivo si accrebbe progressivamente a
partire dal 1140 quando il vescovo Gervino concesse una
porzione della sponda sinistra del Lemene per la
realizzazione di un porto e delle relative strutture
commerciali. Sin dalla nascita, quindi, Portogruaro
appartenne allarea di dominio politico del
Patriarcato aquileiese, comprendente anche la diocesi di
Concordia. Ma il ceto mercantile, che aveva promosso lo
sviluppo della città, cominciò presto a rivendicare una
certa autonomia politica nei confronti del dominio
patriarcale e ad inserirsi nellarea di egemonia
veneziana. Durante lintero corso del Trecento i
patriarchi tentarono di mantenere il controllo politico
della città, ma, approfittando della particolare
situazione che vedeva il Patriarcato aquileiese diviso da
lotte intestine e attaccato da nord dagli imperatori
tedeschi, Venezia si gettò nella mischia e dopo alterne
vicende mosse alla conquista dello Stato patriarcale. Da
questo momento Portogruaro segue le sorti della
Repubblica veneta sino al 1797 (Trattato di
Campoformido), traendo ulteriori importanti privilegi
commerciali e conoscendo durante i secoli XV e XVI il suo
periodo di maggior sviluppo urbano e di massima
floridezza artistica e culturale. Il Seicento segna
lavvio del declino economico della città.
Fondamentale per la ripresa economica del comprensorio,
lenorme sviluppo dellattività agricola, a
seguito del potenziamento negli anni Venti e del
completamento nel secondo dopoguerra degli estesi
interventi di bonifica, già avviati negli ultimi decenni
dell'Ottocento, che hanno permesso di guadagnare
all'agricoltura lintera fascia pre-litoranea.
Portogruaro oggi è tornata ad essere un importante
centro di scambi, particolarmente nel campo dei servizi,
sia nel settore pubblico che privato. Lingresso
alla città è costituito dalla duecentesca Porta
San Giovanni,
ricostruita nel 500. Poco distante, la chiesa
di San Giovanni, costruita nel 1338, ospita una statua
marmorea ("Madonna con Bambino") della prima
metà del Trecento; una pala con apostoli e santi di
Leandro da Ponte, figlio di Jacopo da Bassano; un
affresco sulla volta del presbiterio ("Trionfo
dellEucaristia") di Andrea Urbani. Suggestiva
la cappella settecentesca dedicata allAddolorata,
oggetto di devozione popolare. Il palazzo
del Municipio
in mattoni faccia a vista, caratteristico edificio gotico
con facciata a spioventi merlati e scala esterna ad
angolo con campaniletto a vela. Accanto al Municipio si
può dare uno sguardo al "pozzetto delle gru"
simbolo della
città. Dietro il Municipio si trova la pescheria, con la
sua loggia e il piccolo oratorio costruito dai pescatori di Caorle,
testimonianza evidente del passato portuale della città.
Una delle zone più caratteristiche e suggestive è
quella dei mulini sul fiume Lemene, fatti costruire dal
Vescovo Felotto nel 1477. Interessante anche il Duomo con
campanile pendente. Fra i numerosi e notevoli palazzi
urbani sono da segnalare: i palazzi Muschietti, Moro e
delle Imposte, Palazzo De Goetzen, Palazzo Dal Moro, la Villa
Comunale della
quale si ammira leleganza dello stile
rinascimentale. L'interno ospita l'affascinante Museo
Paleontologico "Michele
Gortani". |
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