Formella centinata in marmo greco del sec. XIII. Questa formella fu rinvenuta a Burano nel 1883 e proviene da Torcello, al cui Museo fu data in dono.
Da un fusto slanciato e snello si snodano rigogliosi viticci da cui pendono maturi grappoli d’uva bezzicati da due coppie di uccelli. Il tema della vite e degli uccelli ricorre frequentemente nell’arte ellenistica, romana e paleocristiana. Si ricollega all’iconografia di Dionisio, il dio risorgente, e allude alla beatitudine dopo la morte.
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